By | 01/07/2021
Aprire una start up in Italia: Requisiti, Vantaggi e Modalità di finanziamento

Aprire una start up in Italia rappresenta certamente una delle idee imprenditoriali vincenti del momento in quanto permette di godere di alcuni vantaggi.

Una Start Up, infatti, secondo le informazioni che abbiamo preso  su questo portale dedicato alle Start Up, può essere considerata a tutti gli effetti come un’impresa temporanea che viene costituita allo scopo di promuovere lo sviluppo di un’idea imprenditoriale nelle sue prime fasi.

La sua funzione principale è dunque quella di provvedere alla:

  • Costituzione societaria
  • Registrazione del marchio
  • Investimenti strutturali in immobili e macchinari
  • Lancio del prodotto/ servizio sul mercato

Una delle caratteristiche principali di una Start Up innovativa è quindi la scalabilità: questo significa che il progetto iniziale deve essere scalabile, ossia capace di raggiungere vari livelli di estensione a seconda dell’investimento ottenuto. Il reperimento dei fondi può avvenire secondo varie modalità, fra cui ad esempio il ricorso ad un prestito bancario, ad una piattaforma di Crowfounding oppure ad un Angel Investor, ossia un investitore disposto a finanziare nuove attività ad alto rischio.

In questo articolo andremo quindi a vedere:

  • Quali sono i requisiti per aprire una Start Up in Italia (qui una lista delle startup italiane)
  • Quali sono i vantaggi
  • Come costituire una Start Up
  • Alla fine, illustreremo anche tutti i modi possibili per finanziare un’idea imprenditoriale per una Start Up innovativa.

Quali sono i requisiti per aprire una Start Up in Italia

Le Start Up sono, in genere, attività imprenditoriali caratterizzate dalla produzione e commercializzazione di prodotti e/o servizi ad alto valore tecnologico come, ad esempio, lo sviluppo di nuove app e software capaci di semplificare e migliorare la vita delle persone.

La Normativa che le regolamenta, che è entrata in vigore il 19 dicembre 2012, stabilisce inoltre che per avviare una Start Up in Italia occorre essere in possesso di alcuni requisiti: 

  • La società deve svolgere la propria attività in Italia, non deve avere più di 5 anni di vita e deve essere di nuova costituzione non il risultato di una fusione o cessione di altre aziende
  • L’ultimo bilancio deve essere inferiore ai 5 milioni di euro
  • I suoi prodotti e/o servizi devono essere alto valore tecnologico e/o dotati di brevetto
  • La spesa in ricerca deve essere superiore al 15%
  • Il personale assunto deve essere costituito per almeno un terzo da Neo Laureati impegnati in attività di ricerca o in dottorati di ricerca

Vantaggi di avviare una Start Up in Italia

Sempre stando alla Legge del 19 dicembre 2012, avviare una Start Up in Italia presenta anche alcuni vantaggi di tipo fiscale, amministrativo, finanziario e contributivo.

Andiamo subito a vedere quali:

  • Esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria e imposta di bollo
  • Uso della forma societaria SRL anche quando dovrebbe usare SPA
  • Possibilità di usufruire dell’accesso al Fondo Centrale di Garanzia, che permette di coprire sino all’80% del credito che viene erogato dalle banche fino a un massimo di 2,5 milioni di euro
  • Procedure agevolate per l’accesso alle piattaforme di crowfounding
  • Misure di sostegno per l’internazionalizzazione
  • Sottoscrizione di contratti d’assunzione con una disciplina agevolata e ad hoc
  • Nel caso di fallimento, non si procede con le procedure che valgono per le altre società, ma con uno speciale procedimento semplificato che risulta senza dubbio meno penalizzante ed oneroso
  • Infine, la Legge di bilancio 2017 ha introdotto anche una serie di incentivi fiscali sui finanziamenti alle Startup innovative per cui, chi investe in questo settore, può ottenere una detrazione del 30%.

Come costituire una Start Up

La prima cosa da dire è che per costituire una Start Up non è necessario stendere un atto costitutivo ma è possibile ricorrere ad un iter di costituzione semplificato online sul sito di InfoCamere cui si accede con firma digitale. Per questo motivo, le Start Up sono registrate in una sezione particolare del Registro delle Imprese.

A parte queste differenze e quelle che abbiamo visto nel paragrafo precedente, la costituzione di una Start Up in Italia richiede più o meno gli stessi passaggi per la realizzazione di qualsiasi altro tipo di idea imprenditoriale od aziendale.

Uno dei passaggi principali sarà quindi la stesura di un business plan o piano economico aziendale in cui dovranno essere affrontati i seguenti punti:

  • Qual è il mio mercato di riferimento
  • Qual è il mio target o pubblico potenziale
  • Quali sono i miei concorrenti o competitor
  • A quale prezzo devo vendere i miei prodotti/servizi
  • Quali canali di vendita voglio utilizzare
  • Quali attività di promozione intendo implementare
  • Quali sono i costi attesi di avvio
  • Come intendo finanziare le spese iniziali
  • Quali guadagni mi aspetto di ricevere nel primo o nei primi anni di apertura

Fornire delle risposte esaustive e complete a questi quesiti consente di avere subito un quadro preciso delle prime cose da fare quando di avvia una Start Up: proprio per questo possiamo definire il business plan aziendale come la principale bussola di orientamento per qualunque tipo di nuova attività.

Come finanziare una Start Up

Uno dei nodi principali che un piano aziendale può aiutare a sciogliere è proprio quello relativo al reperimento dei fondi necessari.

A tal proposito, ti ricordo che il riconoscimento dello status di Start Up ti dà diritto ad avere accesso ad un Fondo di Garanzia attraverso cui puoi arrivare a coprire fino all’80% degli importi ottenuti sotto forma di credito bancario.  Tuttavia, non sempre questo è sufficiente a coprire tutte le spese necessarie.

Altre modalità con cui una Start Up può finanziare le proprie attività sono:

  • Prestito Bancario
  • Campagne attraverso piattaforme di Crowfounding
  • Ricorso a Business Angel, persone disposte ad investire in società di recente formazione e ad alto rischio
  • Concorsi a premio indetti da enti pubblici o società private che investono in Start Up innovatori
  • Incubatori e acceleratori d’impresa

In modo particolare, questi ultimi offrono a coloro che desiderano aprire una Start Up in Italia la possibilità di incontrare nuovi investitori oppure di ottenere agevolazioni per lo produzione, la commercializzazione e la promozione del proprio progetto.