By | 09/04/2020
Come si diventa diacono preparazione e formazione spirituale

La figura del diacono è diversa rispetto a quella del sacerdote. Letteralmente significa servitore (dal greco diàkonos), ma in realtà sarebbe sbagliato considerare il diacono un semplice assistente del sacerdote o del vescovo. All’interno dei tre livelli definiti dal Concilio Vaticano II, il diaconato è alla base, seguito dal presbiteriato (secondo livello) e infine dall’episcopato (terzo livello). A seguire una guida completa, con tutto quello da sapere su come si diventa diacono, con un focus sulla sua preparazione e formazione spirturale.

Un cammino di formazione intellettuale e spirituale: come si diventa diacono

Per diventare diacono bisogna seguire un percorso della durata di 5 anni, configurato come un cammino di formazione intellettuale, umana e spirituale. In questi 5 anni il diacono è chiamato a uno studio approfondito della teologia, insieme al servizio all’interno delle parrocchie. Vi sono poi dei requisiti da rispettare, tra cui l’essere stato battezzato e aver conseguito il diploma di scuola superiore (secondo grado). A differenza dei sacerdoti e dei vescovi, il diacono può anche essere sposato al momento della richiesta di entrare nel Diaconato. Una volta però ricevuta l’ordinazione, il diacono deve osservare la castità matrimoniale. Un altro requisito è rappresentato dall’età minima per diventare diacono: chi è celibe deve aver compiuto almeno 25 anni, 35 anni invece se si è sposati.

Formazione pastorale

Cosa prevede la formazione pastorale di un diacono? In primis proficui scambi con altri diaconi inseriti nelle comunità parrocchiali locali della propria Provincia e Regione. In più, il diacono sarà spesso coinvolto durante i giorni feriali e nel fine settimana nelle attività connesse alla propria parrocchia. Infine, compatibilmente con i compiti che gli assegnerà il vescovo, potrà decidere l’ambito pastorale a cui dedicarsi completamente, nel rispetto del lavoro e/o della famiglia qualora ne esista una.

Formazione teologica

La formazione teologica rientra all’interno del cammino spirituale a cui il diacono è chiamato prima di ricevere l’ordinazione da parte del vescovo. All’interno di una specifica struttura, l’aspirante diacono studierà non soltanto il Vangelo, ma anche il magistero della Chiesa, la Liturgia e le opere dei Padri. Una formazione a tutto tondo dunque, che dovrà essere certificata da una rapporto approfondito da parte del rettore della struttura al termine dei cinque anni previsti dal percorso.

Formazione spirituale

Il tema chiave della formazione spirituale di un diacono è la scoperta dell’amore di Cristo. Lungo il suo cammino pre-ordinazione, il diacono dovrà riuscire a donarsi completamente, rinunciando a sentimenti controproducenti come l’egoismo. Verrà poi accompagnato dall’Eucarestia e dalla Liturgia delle Ore, due alleate preziose per riuscire a superare un percorso non comune e ricco di fascino se inserito all’interno del contesto in cui oggi l’uomo vive. Il nutrimento dello spirito arriverà dalla lettura della Parola di Dio.

Cosa fa un diacono

Un diacono deve prestare il proprio servizio di educazione cristiana e carità nei confronti dei più bisognosi e sofferenti, fornendo l’esempio al resto della comunità parrocchiale. Inoltre, chi ha ricevuto l’ordinazione al primo livello della Chiesa cattolica ha il compito di animare le strutture pastorali, con l’obiettivo di coinvolgere i malati, gli anziani e i giovani. Tra i suoi compiti si annovera anche quello di portare la parola di Dio tra la gente, dando il suo supporto concreto nella promozione di gruppi-famiglia. Inoltre, il diacono può essere una figura di riferimento importante per i catechisti e il Coro parrocchiale.