By | 26/05/2020
Come si diventa odontotecnico percorso di studi ed esame di abilitazione

La figura dell’odontotecnico viene spesso confusa con quella del dentista, quando in realtà sono due professioni molto diverse tra loro. Infatti, l’odontotecnico non si interfaccia direttamente con i pazienti né è da considerarsi un medico, a differenza del dentista. Si tratta di una figura professionale che ha il compito non soltanto di progettare ma anche di realizzare sia le protesi che gli apparecchi, dopo aver ricevuto l’impronta dentale eseguita dal dentista al paziente in questione. Ma come si diventa odontotecnico? A seguire tutto quello da sapere su come diventarlo, dal percorso di studi da effettuare a come funziona l’esame di abilitazione.

Percorso di studi dell’odontotecnico

Prima ancora di ottenere l’abilitazione all’esercizio, gli aspiranti odontotecnici devono seguire un preciso percorso formativo che si conclude con il diploma di odontotecnico. La via più semplice per ottenere il diploma è seguire un corso specifico, che può portare all’acquisizione del titolo anche in un solo anno. Il discorso invece cambia se si punta a ottenere il diploma di odontotecnico potendo contare soltanto su un semplice diploma di scuola superiore di secondo grado. Infatti, l’iter prevede lo svolgimento di una serie di prove a volte più ostiche del corso per raggiungere il diploma specifico, a cui si aggiungono anche verifiche scritte e orali che certifichino le conoscenze necessarie per poter essere ammessi all’esame di abilitazione.

Come funziona l’esame di abilitazione per esercitare la professione di odontotecnico

Una volta ottenuto il diploma di odontotecnico o ricevuto il permesso di svolgere la prova, si arriva all’ultimo ostacolo da superare per poter esercitare la professione: l’esame di abilitazione. Sono previste tre fasi: una prima prova scritta, a cui segue una prova pratica e, alla fine, il colloquio. La prova scritta verte sulle materie che ogni candidato deve conoscere per poter ambire alla professione di odontotecnico.

Tra queste vi sono gnatologia, diritto commerciale e scienze dei materiali. Durante la prova pratica la commissione chiamata a giudicare l’operato del candidato attesta le sue competenze sul piano concreto e a livello tecnico. Se si supera brillantemente anche la seconda prova, si viene ammessi al test finale, che consiste in un colloquio orale in cui dove il candidato deve dimostrare di avere la necessaria padronanza di quanto svolto fino ad allora (materie inerenti la prima prova e la prova pratica). L’abilitazione alla professione di odontotecnico si ottiene soltanto se all’esame si ottiene una valutazione minima pari a 60 su 100.

Quanto guadagna un odontotecnico

Non c’è una risposta univoca alla domanda: Quanto guadagna un odontotecnico? Molto dipende infatti dalla strada professionale che si sceglie di intraprendere. Una volta ricevuta l’abilitazione alla professione infatti, gli odontotecnici possono decidere di candidarsi a una struttura privata e quindi lavorare da dipendenti, oppure hanno l’opportunità di mettersi in proprio e lavorare quindi da liberi professionisti con partita Iva.

Se si sceglie la prima strada – dipendente odontotecnico – si guadagna un importo minimo di 1.179,85 euro al mese, mentre lo stipendio massimo può arrivare fino a 1.756,04 euro al mese, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Alle due somme citate qui sopra vanno poi aggiunti gli scatti di anzianità, che costituiscono u aumento allo stipendio base.