By | 25/10/2021
Cure dentistiche per bambini non collaboranti: il punto di vista di un genitore

Le cure dentalio per bambini totalmente non collaboranti posso essere molto complicate se non addirittura impossibili. Spesso sono non collaboranti i bambini molto paurosi, i bambini molto piccoli, quelli che non hanno ancora imparato a dominare le proprie emozioni e le relazioni con il prossimo, bambini affetti da autismo, bambini con ritardi o deficit cognitivi, bambini con la trisomia ventuno (sindrome di Down).

Solitamente il bambino totalmente non collaborante si muove in continuazione, ha bisogno di giocare e non è in grado di relazionarsi correttamente con il dentista o con gli assistenti alla poltrona. Il bambino con deficit cognitivo potrebbe soffrire di una paura incontrollata ed avere crisi di panico o di pianto. In questo caso le soluzioni per curare i denti ai bambini richiedono l’intervento di un odontoiatra specialista o addirittura di un’equipe chirurgica.

La paura del dentista nei bambini: è il riflesso di quella dei genitori

Nei bambini con deficit cognitivo la paura è una sensazione incontrollabile. Ma dobbiamo ricordare che la paura è un’emozione che “si sposta da una persona all’altra” oppure è ingenerata da un ricordo di esperienze passate. La paura non si sviluppa spontaneamente o da sola.

Per questo si dice che la paura è contagiosa. La paura di una persona può essere trasmessa a un’altra, anche se la seconda persona non ha mai sperimentato paura di una certa esperienza. Questo fenomeno si chiama “contagio cognitivo”, cioè la diffusione di pensieri o emozioni da una persona all’altra attraverso la comunicazione o attraverso il metalinguaggio del corpo.

Per questo motivo un importante pre-requisito per andare dal dentista è che i genitori non trasmettano la loro paura ai figli che difficilmente riescono a gestire ed elaborare queste emozioni.

Quali bambini con ritardo cognitivo hanno paura del dentista?

I bambini con ritardo cognitivo non sono in grado di elaborare correttamente il “significato” ed il “motivo” delle cure dentali; per questo i genitori hanno difficoltà a portarli dal dentista.

Il disturbo dello spettro autistico, noto anche come ASD, è una condizione neurologica che inibisce le abilità sociali ed emotive mentre promuove modelli di comportamento ripetitivi (movimenti ripetuti o scatti improvvisi). Proprio per questo i bambini nello spettro autistico hanno maggiori probabilità di soffrire di problemi dentali rispetto ad altri bambini non autistici. Inoltre non sono in grado di eseguire istruzioni semplici (come lavarsi i denti ogni sera). Quando si recano dal dentista tendono a muoversi durante il controllo o (peggio) durante le cure dentali. Il fatto che non riescano a stare fermi, ad esempio, può essere anche pericoloso per il buon esito dell’intervento di cura.

La sindrome di Down è una condizione genetica che causa ritardi nello sviluppo delle cellule del cervello. Ciò significa che un bambino con sindrome di Down può avere disturbi cognitivi ed in alcuni casi comportamenti totalmente non collaborativi. In alcuni casi i bambini con sindrome di Down hanno difficoltà a comunicare con gli adulti. Possono essere troppo timidi, troppo impegnati a giocare o non sono interessati agli argomenti dell’adulto. I bambini con sindrome di Down sono emotivamente molto sensibili e tendono a spaventarsi facilmente.

Quali sono le possibili soluzioni per fornire cure dentali a bambini non collaboranti?

Se ti ritrovi a trattare regolarmente con un bambino difficile, è meglio chiedere l’aiuto di un odontoiatra professionista specializzato nel curare questi bambini. Spesso può non essere sufficiente rivolgersi ad un dentista pediatrico in quanto sono necessarie delle competenze ancora più specialistiche.

Il professor Livio Gallottini, esperto in odontoiatria speciale, ha ideato una procedura in 3 fasi (Metodo LG3) che gli permette di curare bambini totalmente non collaboranti: https://www.liviogallottini.com/

Per evitare di creare stress ai bambini e ai loro genitori il professore può fornire un consulto odontoiatrico anche a distanza con un incontro telefonico o tramite videochiamata.

La soluzione è nelle cure dentali in una sola seduta

Certi studi odontoiatrici non sono sufficientemente preparati per ricevere bambini totalmente non collaboranti. Questo fa sì che il bambino, non ricevendo cure adeguate, peggiori il suo stato di salute orale.

Alcuni studi dentistici adottano tecniche come “tenere il bambino per mano”, “distrarre il bambino con dei giocattoli”, “fargli vedere un cartone animato” per tenerlo fermo durante il controllo dentale. Questo però può non essere sufficiente a permettere cure che richiedono un intervento più complesso.

Come preparare il bambino non collaborante alle cure dentali

Non è necessaria una preparazione particolare per intraprendere un percorso di cura dentale di un bambino non collaborante qualunque sia il grado di deficit cognitivo.

L’odontoiatria speciale permette, anche grazie alle tecnologie digitali, alle procedure dell’odontoiatria moderna di minimizzare il tempo delle cure, evitare di mettere sotto stress (inutilmente) il bambino.