By | 16/12/2020
I trucchi per realizzare l'intervista radiofonica perfetta

Un’intervista radiofonica è un ottimo modo per approfondire un argomento complesso di politica, attualità o cronaca o semplicemente per deliziare gli ascoltatori con una chiacchierata che offre loro l’opportunità per conoscere meglio un personaggio famoso. Al fine di condurre un’intervista che risulti accattivante e offra valore a chi si sintonizza sulla trasmissione, è fondamentale mantenere viva l’attenzione e saper porre le domande più adatte.  Vediamo di seguito quali sono i trucchi per realizzare l’intervista radiofonica perfetta per gli ascoltatori.

L’intervista radiofonica perfetta: preparazione e improvvisazione

Immagina di avere un format come questo di Radio News 24 in cui gli imprenditori vengono intervistati per raccontare la loro esperienza professionale. Prima di una qualsiasi intervista che verrà trasmessa in radio, sarà importante fare un po’ di ricerca. Se quest’attività è svolta per te dalla redazione, leggi gli appunti e segnati elementi o spunti interessanti per domande da porre alla persona. Spesso la scaletta delle domande o dei punti da toccare non viene necessariamente rispettata, mentre può emergere qualcosa dalla tua interpretazione. Gran parte del successo dell’intervista è legato alla conoscenza della persona o dell’argomento che ne sono oggetto: più ti sentirai competente a riguardo, maggiore sarà la probabilità che tu riesca anche a improvvisare in libertà. Conoscere a fondo la vita dell’intervistato, oppure il tema specifico, ti permetterà di aprire in maniera brillante, catturando l’interesse degli ascoltatori e partendo con il piede giusto. Inoltre, anche se puoi contare su ascoltatori molto fedeli, rendi da subito evidente il motivo per cui continuare nell’ascolto, dando loro il punto focale che vorrai approfondire.

Una struttura come linea guida e l’importanza dell’ascolto

La presentazione dell’ospite è un momento cruciale: rendi chiare le sue credenziali, soprattutto se è una persona stimata nel proprio campo, spiegando al pubblico perché l’ospite è qualificato per parlare su un tema. Se la persona stessa è molto famosa, sarà il soggetto dell’intervista, per cui meglio riassumerne le esperienze professionali salienti. Il momento del benvenuto serve per creare un’atmosfera amichevole e rilassata, anche se il tema è molto articolato. L’intervista stessa deve basarsi sulla fiducia, che può essere stabilita dalla costruzione di un rapporto tra l’intervistatore e l’intervistato. Trattando gli ospiti con rispetto, impiegando un tono di voce adatto e un linguaggio del corpo che mostra attenzione è possibile favorire un simile clima, che dimostra la competenza dell’intervistatore nell’adottare tecniche di ascolto efficaci e mostrare un genuino interesse. Per questo non pensare all’elenco delle domande come se fossero scolpite nella pietra, poiché per cercare di rimanervi concentrato perderesti il tono confidenziale, che spesso si trasmette ai radioascoltatori. Meglio, infatti, usare l’elenco esclusivamente come guida per aiutarti a rimanere naturale. Poni domande aperte per permettere all’intervistato di rispondere mostrando la propria personalità: per catturare il pubblico suscita una discussione, sviscera i temi e provoca riflessioni. Uno dei trucchi del mestiere per un’intervista radiofonica perfetta, che diventa naturale man mano che si acquisisce esperienza, è quello di spingere l’intervistato ad aprirsi con un aneddoto personale o interessante. Se l’intervistato è reticente e risponde in modo laconico, non dovresti mostrare timore di elaborare, pur con tatto, perché va nell’interesse di fornire un contenuto di valore al pubblico. L’obiettivo che devi tenere a mente è quello di appassionare e informare gli ascoltatori.

Come concludere un’intervista radiofonica perfetta

Prendi qualche appunto se emergono elementi salienti o aneddoti divertenti, perché ti aiuterà a riprendere l’intervista in maniera accattivante anche dopo un’eventuale interruzione pubblicitaria. A meno che non si tratti di un breve intervento, infatti, potresti trovarti a reintrodurre l’ospite, magari a chi si è sintonizzato in quel momento. Mentre procedi verso la parte finale, non dimenticare un ringraziamento sentito, menzionando chiaramente l’ospite e eventuali ragioni che si celano dietro alla sua presenza, come un libro o un disco in uscita. Se si tratta di un’intervista di approfondimento d’attualità o su argomenti complessi, riassumi in poche parole quanto è stato detto, nell’ottica di offrire un valore aggiunto agli ascoltatori.