By | 17/07/2021
Il climatizzatore consuma davvero tanto?

Con l’arrivo dell’estate arriva anche l’ansia delle bollette elettriche. La causa, ovviamente, risiede nel climatizzatore, un apparecchio che consente di vivere in ambienti freschi e confortevoli anche nei mesi più torridi, quando la temperatura esterna supera i 35 gradi. Quali sono i casi nei quali un tale elettrodomestico piò davvero diventare un problema serio per il consumo energetico? Bisogna innanzitutto parlare delle tecnologie adottate.

Le tecnologie dei climatizzatori

Non c’è scampo: tutti i dispositivi che riescano efficacemente a produrre aria fredda devono necessariamente basare il loro principio di funzionamento sul ciclo frigorifero; ogni altra soluzione non funziona, quantomeno non è così efficace. Ciò significa una cosa: compressore. Quest’ultimo è il componente principale di un impianto di climatizzazione ed è situato all’interno dell’unità posta al di fuori dell’edificio. È un motore alimentato a corrente elettrica ed è essenziale per aumentare la pressione del gas refrigerante. Come tale consuma parecchia energia.

Nei modelli più avanzati, tuttavia, è presente anche un inverter, ossia un dispositivo elettronico in grado di regolare la potenza del compressore così che non funzioni sempre alla massima velocità. Questa è una prima funzione utile all’abbattimento dei consumi fino al 30-40%. I più intelligenti, inoltre, sono dotati di Wi-Fi ed è possibile controllarli attraverso lo smartphone. Generalmente dispongono di funzioni smart in grado di imparare le abitudini di temperatura, così da mantenere il massimo comfort interno riducendo al massimo i consumi.

I fattori che influiscono maggiormente sul consumo

Innanzitutto bisogna parlare di isolamento. Una stanza adeguatamente isolata consente di raggiungere altissimi gradi di efficienza: il climatizzatore (adeguatamente dimensionato) sarebbe in grado di portare la temperatura ambientale all’obiettivo impostato in poco tempo e si manterrebbe costante per un lungo periodo senza che intervenga di nuovo il compressore. Altro fattore decisivo, come accennato, è il corretto dimensionamento dell’impianto. Un climatizzatore troppo piccolo per una determinata metratura costringerebbe il compressore a rimanere sempre attivo, in quanto sarebbe molto difficile raggiungere una temperatura confortevole.

L’utilizzo sbagliato dell’apparecchio, nondimeno, potrebbe essere ancora più gravoso nelle bollette dei due casi precedenti. Non capita raramente di vedere temperature al di sotto dei 22 gradi nel telecomando. Considerando che per avere un ambiente fresco siano sufficienti 24 gradi (l’umidità verrebbe abbattuta molto velocemente e questo è un ulteriore vantaggio), impostare una temperatura troppo bassa sarebbe controproducente sia per il comfort sia per i consumi. La posizione ove lo splitter interno sarà installato, infine, potrebbe generare qualche grattacapo. Sarebbe abbastanza inutile montare l’unità interna in prossimità della stanza dove si passa la maggior parte del tempo; tale stanza resterebbe comunque calda, mentre quella dove è presente lo splitter sarebbe gelida.

I consumi effettivi

La cosa migliore da fare è osservare l’etichetta del consumo energetico, la quale ha subito un aggiornamento durante il 2020. I dispositivi in classe A o inferiore potrebbero pesare per oltre 200 euro in bolletta durante l’estate, con un consumo di 1200W e un costo di 20 centesimi ogni kWh. Un dispositivo in A+++, invece, potrebbe arrivare a ridurre i costi in bolletta in modo significativo, gravando di soli 65 euro. Una differenza di ben 135 euro, che aumenterebbe ulteriormente se il dispositivo fosse dotato di inverter e, soprattutto, se fossero adottate tutte le misure descritte in precedenza. In conclusione, pertanto, il climatizzatore potenzialmente potrebbe diventare enormemente energivoro; è altresì vero che con le dovute accortezze si potrebbe diminuire il consumo energetico del 60%, un valore importante. Da evitare il più possibile l’uso di condizionatori portatili. Per maggiore assistenza sul consumo del condizionatore: https://assistenzacondizionatoriroma.net