By | 28/07/2021
Stampi per materie plastiche, guida a una valutazione obiettiva

Gli stampi per materie plastiche (come questi https://www.stamplastitalia.com/) rivestono un ruolo chiave nella realizzazione di svariati oggetti, soprattutto per quelli in grandi serie. Le sostanze polimeriche, infatti, sono tra le più utilizzate in ambito industriale, insieme alle leghe in ferro-carbonio.

Tra i loro punti di forza occorre ricordare precisione, resa elevata, abbattimento dei tempi di lavorazione e dei costi di esercizio. In un’ottica di ottimizzazione dei tempi e delle spese si tratta di una scelta particolarmente vantaggiosa.

Il discorso vale ancora di più in ambito industriale, poiché un utilizzo costante permette di recuperare l’investimento iniziale in breve tempo. Nelle prossime righe verrà approfondito l’argomento, per capire cosa aspettarsi da questo tipo di produzione.

Stampi per materie plastiche, le tecnologie impiegate in ambito industriale

Esistono più modi per utilizzare questo tipo di attrezzatura: ognuno di essi è adatto più di altri a uno scopo specifico. In base alle temperature di esercizio vanno distinte le seguenti procedure:

  • a freddo
  • a caldo.

Per grandi serie, elementi di misure ridotte e forme complesse, si può ricorrere alla metodica a freddo. Decisamente costosa, offre risultati molto precisi senza ricorrere all’affiancamento di altri macchinari.

Durante il processo avviene una pressatura della massa di materiale tra stampo e contro-stampo, a temperatura ambiente. Di solito, con un’unica operazione il prodotto è pronto per le misurazioni e i test finali.

Lo stampaggio a caldo di materie plastiche, invece, è perfetto per le produzioni di oggetti piccoli o di medie dimensioni, riconducibili a geometrie semplici. I quantitativi sono quelli calcolabili per le serie o i grandi lotti.

I polimeri da lavorare vengono prima preriscaldati oltre i 250°C o, comunque, fino a raggiungere il punto di fusione. In questo modo è possibile conferire loro la linea desiderata e consentire una solidificazione uniforme.

Dopodiché avviene la formatura tramite un macchinario a iniezione o direttamente in stampi, che possono essere aperti o chiusi. Una volta raffreddati, i pezzi sono pronti per eventuali rifiniture e i controlli di qualità.

Stampaggio a caldo di materie plastiche, l’importanza della forma giusta

Le differenze tra produzioni dipendono dal tipo di polimeri, ma non si tratta dell’unica discriminante. Anche le tecniche adottate, l’efficienza dei macchinari per lo stampaggio di materie plastiche e di quelli per le rifiniture possono influire sul risultato.

In base all’oggetto da realizzare, si distinguono forme destinate a:

  • termoforatura, perfetta per spessori esigui
  • compressione, ideale per la gomma vulcanizzata
  • soffiaggio, adatto a elementi cavi
  • dispositivi a iniezione ed estrusione.

La costruzione degli stampi per materie plastiche, quindi, è il fulcro dell’intera lavorazione. Su di essa ruota tutta la filiera, dalla fase di progettazione a quella di realizzazione del prodotto finito.

Per una riuscita impeccabile e a prova di errori, occorre utilizzare
materiali all’avanguardia collegati direttamente a un sistema CAD-CAM. Questo permetterà di raggiungere un elevato livello di precisione già prima di operazioni accessorie come:

  • assemblaggio
  • etichettatura
  • serigrafia
  • tampografia monocolore
  • tampografia multicolore
  • tecniche a iniezione mediante uso di gas (GAIM technology).

L’impiego di utensileria di elevata qualità e di macchine a controllo numerico (CNC) concorreranno al superamento di tutti i controlli previsti.

I materiali migliori per lo stampaggio di materie plastiche

Indipendentemente dalla tecnica impiegata, gli errori di formatura legati all’uso degli stampi devono essere ridotti al minimo. Per la loro realizzazione vengono impiegati materiali o leghe metalliche, lavorati tramite apposite intelaiature.

La scelta ricade sull’alluminio nel caso di matrici per prototipi. Esso, infatti, è particolarmente leggero e si presta molto bene al riciclo, con un recupero pressoché totale.

Gli acciai temprati, invece, sono l’ideale per la costruzione delle forme definitive e per le metodiche a iniezione. Destinati alla produzione di minuteria in grandi serie, risultano adatti sia per lo stampaggio a caldo di materie plastiche sia per quello a freddo.