By | 30/09/2020
Fatture elettroniche

La fattura eletronica necessita di continue modifiche e accorgimenti per adattarsi sempre meglio al tessuto economico, sociale e fiscale italiano. Questo innovativo strumento tecnologico venne introdotto nel lontano 2008, grazie alla legge finanziaria. La finanziaria introdusse il concetto di fatturazione elettronica descrivendolo come l’insieme delle operazioni atte a gestire, inviare e conservare digitalmente le fatture. Insieme di operazioni che hanno nel tempo ottenuto molti risultati nella lotta contro l’evasione fiscale.

La fattura eletronica infatti, così come i corrispettivi telematici, sono stati creati e introdotti dall’Esecutivo e da Agenzia delle Entrate, soprattutto per combattere la dilagante evasione fiscale italiana. Il Bel Paese infatti detiene tristemente un primato di cui non andare affatto fieri. L’Italia è la prima classificata nella graduatoria dei peggiori evasori fiscali d’Europa. Sul podio, purtroppo e per fortuna non si trova da sola. A farle compagnia ritroviamo al secondo posto la Germani e sul terzo gradino la Francia.

Perchè la fattura elettronica è così importante

Tutto questo spiega in poche righe, l’importanza che ha avuto per la penisola l’introduzione della fatturazione elettronica. Con questo strumento infatti, in poco più di un anno di vita, sono stati raggiunti molti obiettivi, tra i quali ricordiamo, ad esempio:

  • Riduzione dei costi legati alla gestione degli archivi fisici
  • Velocità di ricerca (assenza di difficoltà nel reperimento dei documenti)
  • Garanzia di autenticità e integrità dei documenti
  • Elevata riduzione dei rischi di deperimento per cause accidentali (incendi, allagamento, furto…)
  • Riduzione dei costi legati agli adempimenti privacy per il trattamento dei dati sensibili
  • Riduzione dei possibili errori connessi al data-entry
  • Soluzione a basso impatto ambientale
  • Possibilità di accesso ai documenti conservati da remoto.

Fattura eletronica: le modifiche in vigore dal 1/10/2020

Perchè uno strumento sia efficiente e funzioni sempre al meglio, ha bisogno di continue revisioni. Questa regola generale non esclude la fatturazione elettronica che ha visto, durante tutto il suo arco di vita, delle continue revisioni e accorgimenti alla sua struttura e al suo sistema. Le ultime in lista, riporteranno la data del 1/10/2020. Da inizio del prossimo mese, fino alla fine dell’anno, entrerà in vigore in via transitoria e facoltativa un nuovo tracciato XML. Il tracciato XML è il formato con il quale è emessa ed inviata la fattura eletronica al Sistema di Interscambio.

Sono stai introdotti nuovi codici e nuovi controlli. Le modifiche alla codificazioni riguardano i campi: TipoDocumento” , “Natura” , , “ModalitàPagamento” e “Ritenuta”.

Nuovi Codici “Ritenuta”

Per questa categoria sono introdotti i seguenti codici:

  • RT01 Ritenuta persone fisiche
  • RT02 Ritenuta persone giuridiche
  • RT03 Contributo INPS
  • RT04 Contributo ENASARCO
  • RT05 Contributo ENPAM
  • RT06 Altro contributo previdenziale

Codici TipoDocumento

La classificazione della tipologia fattura eletronica trasmessa ad SdI (Sistema di Interscambio)si arricchisce di ben 18 nuovi codici:

  • TD01 Fattura
  • TD02 Acconto/Anticipo su fattura
  • TD03 Acconto/Anticipo su parcella
  • TD04 Nota di Credito
  • TD05 Nota di Debito
  • TD06 Parcella
  • TD16 Integrazione fattura reverse charge interno
  • TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
  • TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari
  • TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72
  • TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)
  • TD21 Autofattura per splafonamento
  • TD22 Estrazione beni da Deposito IVA
  • TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
  • TD24 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a)
  • TD25 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo lett. b)
  • TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)
  • TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa

Codici Natura

Questi passano da 7 a ben 24 nuovi codici, tra cui:

  • N1 escluse ex art.15
  • N2 non soggette (non più valido dal 1 Gen 2021)
  • N2.1 non soggette ad IVA ai sensi degli artt. Da 7 a 7-septies del DPR 633/72
  • N2.2 non soggette – altri casi
  • N3 non imponibili (non più valido dal 1 Gen 2021)
  • N3.1 non imponibili – esportazioni
  • N3.2 non imponibili – cessioni intracomunitarie
  • N3.3 non imponibili – cessioni verso San Marino

e molti altri ancora.

Codici “Tipo ritenuta” e “Modalità pagamento”

In questo caso le novità riguardano:

  • contributo Inps
  • Enasarco
  • Enpam
  • contributi previdenziali

ed è stato aggiunto il nuovo codice ModalitàPagamento per il PagoPA (MP23).

Sicuramente in futuro saranno previste nuove ulteriori modifiche affinché struttura, forma e contenuto delle fatture elettroniche non diventi perfettamente compatibile e conforme al tessuto economico italiano.